“Non si è fermato per far salire i migranti sul bus”, accusato un’autista

Moreno Salvetti

Diversi migranti hanno puntato il dito contro il 42enne Moreno Salvetti, consigliere comunale di Avio, comune di poco più di 4mila abitanti in provincia di Trento.

L’uomo, infatti, è un’autista della linea Trentino Trasporti e non si sarebbe fermato per far salire sul pullman i migranti, come mostrato da alcuni video pubblicati sul quotidiano Trentino.

Nel dettaglio, nella fermata di San Marco di Rovereto, si nota il mezzo che rallenta ma, anziché far salire i migranti che si trovano alla fermata, riprende las sua corsa.

Il fatto è accaduto nel dicembre scorso ma è stato reso noto solo adesso.

Gli operatori che seguono i migranti hanno deciso di denunciare l’autista alla Procura della Repubblica, portando con sé i video.

Moreno Salvetti

Ora Salvetti dovrà rispondere dell’accusa di razzismo e rischia anche il licenziamento dall’azienda in cui lavora.

Salvetti è anche delegato della UIL Trasporti, secondo cui avrebbe agito in buona fede e sottolineando che i migranti in attesa non avevano “fatto cenni per chiedere la fermata“.

Ha espresso solidarietà a Salvetti anche Vanessa Cattoi, appena eletta in Parlamento con la Lega: “Solidarietà all’autista di Trentino Trasporti che rischia il licenziamento. Scelte come queste da parte dell’azienda rischiano di alimentare ulteriormente l’insofferenza dei cittadini nei confronti della presenza di migranti. Negli ultimi tempi è diventata rischiosa la professione dell’autista di bus che troppo spesso, come accaduto nei mesi scorsi, si ritrova in condizione di pericolo e di aggressioni e insicurezza sia per lui sia per i fruitori del servizio stesso. Auspichiamo vengano invece attuati i provvedimenti necessari che consentano agli autisti ed agli utilizzatori del servizio di avere maggiori garanzie di sicurezza sui pullman. Invitiamo quindi l’azienda Trentino Trasporti a non procedere al licenziamento del dipendente che fino ad allora ha svolto il proprio servizio regolarmente“.

Il diretto interessato ha negato le accuse e ha affermato di non essere un razzista.