Non si vedono mai funerali cinesi. Leggenda metropolitana o realtà?

Avete mai visto il funerale di un cinese? E la sua tomba? La maggior parte di voi risponderà “no”.

tomba cinese

Avete mai visto il funerale di un cinese? E la sua tomba? La maggior parte di voi risponderà “no”.

Domande legate a doppio filo ad uno tra i fatti più strani: l’assenza di celebrazioni funebri e necrologi per la dipartita di una persona con “gli occhi a mandorla”.

Come spiegare tutto ciò? È una leggenda metropolitana? C’è una spiegazione dietro?

“Essendo atei o agnostici, non celebrano riti. Il loro funerale contempla solo la visita alla salma da parte dei parenti. Nel testamento chiedono di ritornare in Cina, dov’era consentita la sepoltura in una tomba scavata nella collina più vicina a casa. Ora il governo l’ha proibito, per cui molti resteranno per sempre a Milano”.

In un’intervista del 2013 rilasciata al “Giornale” da un’ex dirigente d’azienda, Claudio Bianchi, emergeva questo dato legato al Paese del Dragone.

Pressoché inesistenti anche i ricoveri di cinesi negli ospedali e i parti nelle cliniche ostetriche.

“Bisogna tener conto che la loro medicina cura il corpo dall’esterno, non dall’interno. Se un cinese ha mal di stomaco, non si sottoporrà mai a gastroscopia, ma cercherà di farsi visitare da un medico che sappia interpretare i segni della pelle, degli occhi, della lingua”, ha aggiunto Bianchi.

Poi, va tenuto conto anche che il boom dei cinesi in Italia è avvenuto recentemente, si stima che circa il  il 30% dei cinesi presenti in Italia ha un età inferiore ai 19 anni e quindi fortunatamente con un aspettativa di vita ancora lunga, e solo il 2,0% supera l’età dei 60 anni.

Ecco, dunque, svelato l’arcano. Più semplice di quanto si possa pensare.

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