Non solo Coronavirus: riscontrati anche casi di febbre suina

È accaduto di recente a Messina, dove sono stati registrati cinque ricoveri e un decesso.

Non c’è solo il coronavirus a preoccupare l’Italia ma, nelle ultime settimane, sono aumentati anche i casi di contagio da virus H1N1, altrimenti noto come la febbre suina.

Ad esempio, sono stati registrati a Messina cinque ricoveri e un decesso, avvenuto undici giorni fa. Una persona, inoltre, è ricoverata all’ospedale Papardo della città siciliana. Come riportato su Gds.it, tre persone sono guarite e dimesse: non erano vaccinate contro l’influenza.

Ma cos’è la febbre (o influenza) suina?

L’influenza H1N1 si chiama anche suina perché in passato le persone contagiate hanno avuto un contatto diretto con i maiali. Tuttavia, alcuni anni fa questa convinzione è cambiata perché è emerso un nuovo virus che si è diffuso anche tra le persone che non erano mai state vicine ai maiali.

Nel 2009 l’H1N1 si è diffusa così tanto nel mondo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parlò di pandemia. Da allora i casi di contagio ci sono stati spesso ma non tanti. Tuttavia, resta importante proteggersi dalla febbre suina e il modo migliore è rappresentato dalla somministrazione del vaccino antinfluenzale ogni anno perché l’H1N1 è uno dei virus colpiti dal farmaco.

L’influenza suina si prende allo stesso modo di quella stagione. Quando le persone infette tossiscono o starnutiscono, spruzzano nell’aria piccole gocce di virus e, in caso di contatto con esse o con una superficie in cui sono cadute, può scattare il contagio.

I contagiati possono diffondere l’H1N1 anche un giorno prima della manifestazione dei sintomi e fino a una settimana dopo essersi ammalati. I bambini, poi, possono essere contagiosi fino a 10 giorni.

Nonostante il nome, non c’è alcuna possibilità di contagio tramite il consumo di pancetta, prosciutto, salame, ecc.

I sintomi principali: tosse, febbre, gola infiammata, naso chiuso o che cola, dolori muscolari, mal di testa, brividi e fatica. In pratica gli stessi dell’influenza stagionale.

L’influenza suina può portare a problemi più gravi tra cui la polmonite e altri problemi respiratori. E può peggiorare una malattia come il diabete o l’asma. In caso di sintomi come mancanza di respiro, vomito pesante, dolore alla pancia, verigini o confusione si consiglia di chiamare subito un medico o il 118.

CORONAVIRUS E INFLUENZA SUINA

In questi giorni, stando ad alcune informazioni in nostro possesso, tramite i tamponi per individuare il coronavirus, si stanno riscontrando anche casi di influenza suina ma, al contrario del Covid-19, come già scritto, esiste il vaccino per prevenire il contagio.

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