Nonna ha dato alla luce la propria nipotina così suo figlio e il marito sono diventati papà

Cecile Eledge, 61 anni, statunitense, ha evitato il caffè per nove mesi. Ha fatto tutto quello che le ha consigliato il dottore.

La donna, come si legge su UsaToday.com, ha raccontato che stava scherzando quando si è offerta di essere la surrogata gestionale di cui il figlio e il marito avevano bisogno. Ma, con sua sorpresa, ha passato positivamente varie analisi, tra cui cuore, stress e colesterolo.

Una settimana fa, Uma Louise è nata al Nebraska Medical Center del peso di 2 chili e 300 grammi.

I papà sposati Matthew Eledge ed Elliot Dougherty hanno affermato che la nascita della loro figlia è stata possibile grazie alle donne della loro vita, la madre di Eledge e la sorella di Dougherty: la prima ha portato a termine la gravidanza, la seconda ha donato gli ovuli.

Matthew, insegnante di 32 anni, ha detto: “Abbiamo due donne altruiste nelle nostre vite“.

Cecile ha spiegato che durante ogni test ha aspettato che i dottori le dicessero che non fosse adatta per essere una ‘surrogata’.

I medici, invece, le hanno sempre detto che non c’era alcun motivo per cui non si poteva andare avanti nella gravidanza.

Eledge ha raccontato che è stata più attenta di quanto non lo fosse mai stata con Matthew, a cui non aveva mai rinunciato del tutto: “Mi sarei sentita malissimo se fosse successo qualcosa. Ho seguito le raccomandazioni alla lettera, anche rinunciando al caffè che adoro“.

La piccola Uma è stata concepita attraverso la fecondazione in vitro, usando lo sperma di entrambi e gli ovuli della sorella di Dougherty, Lea Yribe.

Se non fosse stato per le due donne, difficilmente i due avrebbero potuto realizzare il sogno di diventare padre, in quanto gli stipendi di insegnante di scuola e parrucchiere non lo avrebbero permesso.

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