Notre-Dame, quello che sappiamo sull’incendio che ha devastato la Cattedrale di Parigi

L’incendio è cominciato intorno alle 18.50. Aperta un’inchiesta. Ecco le ultime.

Notre-Dame-Parigi

L’incendio che ha devastato Notre-Dame, la cattedrale di Parigi, è cominciato intorno alle 18.50 di ieri, lunedì 15 aprile.

È partito dalla soffitta della struttura e si è diffuso molto velocemente su gran parte del tetto. Le fiamme hanno divorato il telaio, lungo più di 100 metri e costituito da travi in legno.

L’incendio è stato dominato nella notte.

L’INCHIESTA – È stata aperta un’inchiesta per “distruzione involontaria per incendio“. La pista di un incendio accidentale che è partito dal cantiere sul tetto della cattedrale “attira l’attenzione degli investigatori“, ha affermato una fonte vicina agli inquirenti.

Nella notte sono stati ascoltati gli operai coinvolti nei lavori di restauro. L’incendio pare si sia sviluppato a partire dal livello delle impalcature installate sul tetto dell’edificio, in attività da diversi mesi.

I SOCCORSI – Quattrocento vigili del fuoco con 18 manichette antincendio, alcuni appollaiati su bracci meccanici a decine di metri di altezza, sono intervenuti per spegnere l’incendio.

Un pompiere è rimasto ferito.

Si è parlato molto dell’uso o meno dei Canadair: “La caduta d’acqua su questo tipo di edificio avrebbe portato al collasso dell’intera struttura“, ha twittato la Protezione civile.

I DANNI – Verso le 19.50, la guglia della cattedrale, uno dei simboli di Parigi con i suoi 93 metri d’altezza è crollata. In poche ore buona parte del tetto dell’edificio è stato ridotto in cenere e l’entità del danno all’interno di Notre-Dame è ancora sconosciuto.

La corona di spine e la tunica di San Luigi sono state salvate dalle fiamme, ha detto il vescovo Patrick Chauvet, il rettore della Cattedrale.

Eric Fischer, direttore della Fondation de l’Ouvre Notre-Dame, ha spiegato che ci vorranno “decenni” per ricostruire Notre-Dame.

MACRON – Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, poco prima di mezzanotte, ha affermato: “Il peggio è stato evitato, anche se la battaglia non è ancora pienamente vinta. Ricostruiremo Notre-Dame perché è quello che i francesi stanno aspettando, perché è quello che la nostra storia merita, perché è il nostro destino più profondo“.

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