Novità nel 2018: addio alla scheda carburante (e non solo)

Nel 2018 ci potrebbe essere un cambiamento non da poco nella vita degli automobilisti.

Un emendamento alla Legge Bilancio, ancora in discussione, prevede, infatti, l’abolizione della scheda carburante (che sostituisce, si sa, le fatture) e, al contempo, l’introduzione della tracciabilità dei pagamenti con carta di credito e bancomat.

Inoltre – come si apprende da Today.it – i benzinai dovranno emettere una fattura elettronica in caso di richiesta da parte di aziende e professionisti.

Ciò perché non saranno più deducibili gli acquisti effettuati in contanti.

Scopo dell’emendamento è limitare l’uso del contante e ridurre il fenomeno delle spese ‘gonfiate’, ovvero dichiarare di avere acquistato più benzina di quella realmente introdotta nell’auto.

Come si legge su Commercialistatelematico.com: “Dovranno cambiare le abitudini: soprattutto inizialmente – fino a quando gli strumenti tecnologici non lo permetteranno – sarà difficile o forse impossibile ottenere la fattura elettronica per un rifornimento ad una stazione sia se serviti che in self service. Il benzinaio non potrà certo emettere fatture elettroniche in tempo reale: probabilmente ci sarà una larghissima diffusione delle carte di credito o ricaricabili emesse dalle stesse aziende petrolifere, peraltro già da tempo in circolazione, e i rifornimenti pagati con l’utilizzo di quelle carte saranno fatturati direttamente dalla compagnia a fine mese, riepilogando i consumi del periodo“.

L’emendamento, se approvato, avrebbe effetti a partire dal secondo semestre del 2018, ovvero dall’1° luglio. Dando così il tempo ai benzinai di adeguarsi e agli automobilista di ‘digerire’ la novità.

Che ne pensate?