Nuove regole sul divorzio: addio ai maxi-assegni

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Il rischio è che con il divorzio il coniuge “più debole” si arricchisca alle spalle dell’altro. E di conseguenza, come spesso accade, quello “più forte” subisca un tragico declino.

Niente più maxi-assegni, dunque, secondo la proposta dalla presidente della commissione giustizia alla Camera, Donatella Ferranti.

A maggio scorso, la Cassazione si era pronunciata per la prima volta contro i maxi-assegni, sostenendo che per il mantenimento non si è tenuti a garantire all’ex moglie lo status precedente, lo stesso tenore di vita di quando era ancora sposata. Il pronunciamento ha alimentato le richieste di coloro che chiedevano di rinegoziare gli alimenti versati all’ex coniuge, scatenando polemiche e proteste da ogni parte.

Secondo quanto riporta il Corriere, “In base alla nuova interpretazione – premette Ferranti – l’ex coniuge che non percepisca quanto è strettamente necessario per vivere può pretendere solo gli alimenti senza che si possa fare alcun riferimento al rapporto matrimoniale ormai estinto”.

Il tribunale dovrà fissare l’assegno di mantenimento tenendo conto di una serie di parametri che vanno dalle “condizioni economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito della fine del matrimonio” al “contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno e di quello comune”.

Si preannunciano nuove battaglie legali tra gli ex coniugi. C’è da aspettarsi una “rivolta” dell’ex moglie che rivendicheranno i propri diritti, pretendendo il maltolto. Per la “gioia” degli avvocati divorzisti (e un po’ meno per i giudici)