Omicidio Cerciello Rega, trovate le impronte di Natale Hjort nel nascondiglio del coltello

La scoperta è stata effettuata dai Carabinieri del Ris. E sono emersi altri particolari raccontati dal Corriere della Sera.

Le impronte palmari e digitali di Christian Gabriel Natale Hjort sono state individuate dai carabinieri del Ris su uno dei pannelli del controsoffitto della camera dell’albergo dove l’americano alloggiava con Finnegan Lee Elder e in cui fu occultato il coltello utilizzato da quest’ultimo per colpire il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte del 26 luglio in pieno centro a Roma.

La relazione è stata depositata dalla Procura in vista dell’udienza del Riesame.

Secondo gli inquirenti si tratta di un dato importante in quanto Hjort ha sempre negato di avere avuto a che fare con l’arma.

Inoltre, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, sui telefonini dei due turisti americani sono stati anche ritrovati messaggi e foto che fanno riferimento al possesso di droga e armi da parte di entrambi.

Nella relazione consegnata ai magistrati si legge: “Tra le citate immagini ne vengono riportate anche alcune in cui Natale, unitamente alla sua presunta ‘ragazza’ o talvolta da solo, ostenta il possesso di ingenti somme di denaro che, correlate ad alcuni messaggi estrapolati dall’applicativo WhatsApp presente nel telefono cellulare dell’indagato, potrebbero essere comunque derivanti dai proventi della vendita dei narcotici“.

Il testo prosegue: “Sono state rinvenute numerose foto e diversi filmati che ritraggono, sia in luoghi chiusi sia all’aperto, Natale Hjorth Gabriel mentre maneggia delle armi. L’aspetto certamente più rilevante che si evince da tali immagini è la particolare predilezione per le armi palesata da Natale Hjorth Gabriel, vista la sua irriverenza nell’ostentarne il possesso e la disinvoltura mostrata nel maneggio“.