Omicidio don Malgesini, il tunisino ha negato di avere ucciso il prete

Ridha Mahmoudi, reo confesso, ha cambiato completamente la sua versione sui fatti

Il 53enne tunisino arrestato per l’omicidio di don Roberto Malgesini ha cambiato completamente versione sui fatti.

Ridha Mahmoudi, infatti, interrogato stamattina in carcere dal giudice per le indagini preliminari (GIP) ha negato di avere assassinato il sacerdote. «Non sono io l’autore del delitto, non c’entro nulla» ha detto di fronte al giudice. Martedì scorso, 15 settembre, invece, l’uomo si era costituito lui stesso ai carabinieri ammettendo il gesto e fornendo particolari e motivazioni.

In una nota, a tal proposito, il procuratore della Repubblica di Como, Nicola Placente, aveva affermato che l’assassino «ha ammesso le proprie responsabilità in ordine all’omicidio e ne ha descritto dinamica e movente, quest’ultimo, allo stato, esclusivamente riconducibile al convincimento di essere una vittima di un complotto che ne avrebbe determinato il rimpatrio in Tunisia».

Tuttavia, il Gip di Como ha convalidato l’arresto del tunisino per omicidio volontario, aggravato della premeditazione, ritenuto così imputabile, ovvero capace di intendere e di stare nel processo.

I funerali del religioso saranno celebrati nel suo paese natale, Regoledo di Cosio (Sondrio), dal vescovo Oscar Cantoni.

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