Omicidio Giordana Di Stefano, condannato a 30 anni l’ex Luca Priolo

Condanna a trent’anni con il rito abbreviato, per Luca Priolo, il giovane di 28 anni che a Nicolosi alle pendici dell’Etna, il 6 ottobre 2015 uccise con 42 coltellate la sua ex convivente, Giordana Di Stefano, di 20 anni, dalla quale aveva avuto una bambina di 4 anni.

La sentenza del giudice dell’udienza preliminare ha riconosciuto un risarcimento civile a titolo provvisionale di poco meno di 200 mila euro complessivi ai genitori, alla sorella e alla figlia di Giordana Di Stefano, che ha “perso” il cognome del padre per “assumere” quello della madre, assistiti dall’avvocato Ignazio Danzuso, e al centro antiviolenza “Galatea”, con l’avvocato Mirella Viscuso.

Priolo, che ha confessato il delitto, dopo l’omicidio era fuggito e venne localizzato a Milano. Alla lettura della sentenza erano presenti i parenti di Giordana. Il giovane continua a «negare la premeditazione», ribadendo che il movente è da collegare a «un raptus» dovuto alla «volontà di lei di non revocare la denuncia per stalking» nei suoi confronti.