Omicidio Luca Sacchi, la fidanzata Anastasia sarà riascoltata dal Pm

Ci sono da chiarire molti aspetti sull’omicidio del giovane.

La 25enne Anastasia Kylemny nei prossimi giorni sarà riascoltata dal pm Nadia Plastina.

La fidanzata di Luca Sacchi, ucciso nella notte tra mercoledì e giovedì scorso con un colpo di pistola alla nuca a Roma, aveva con sé l’obiettivo della rapina di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, ovvero due mazzette di soldi dal valore stimato di 2mila euro.

I due fermati si trovano in carcere e sono accusati di concorso in omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi.

Come riportato dall’Ansa, un commerciante della zona del quartiere Appio dove abita Anastasia con la famiglia, ha definito la ragazza “sempre gentile e solare“.

La incontro spesso quando porta a spasso i cani – ha aggiunto – quando ieri ho sentito che dietro l’omicidio potrebbe esserci un giro di droga sono cascato dalle nuvole. Sinceramente non riesco a crederci“.

Luca Sacchi, la vittima.

Stesso commento da parte di un altro negoziante: “Non la vedo da un paio di giorni, ci conosciamo tutti qui. È una famiglia normale. Lei fa la babysitter ai figli dei proprietari di una pizzeria della zona“.

Restano, comunque, da chiarire vari aspetti della tragedia. Gli investigatori soprattutto stanno indagando su un presunto giro di droga che ruoterebbe attorno al delitto. Da stabilire, poi, chi contattò quella sera i pusher di San Basilio, partiti dall’altra parte della città per consegnare la sostanza stupefacente a un gruppo di amici della vittima e di Anastasia.

Paolo Pirino, uno dei due rapinatori.

Tra l’altro era la donna che portava a spallo lo zainetto rosa che conteneva i soldi, colpita alla testa con una mazza da baseball dai due pusher. Ciò che bisogna chiarire è se quei soldi erano della ragazza – fidanzata da tre anni con Luca Sacchi – o di chi altro.

Ai microfoni del TG1 la ragazza ha smentito la ricostruzione degli investigatori: “La droga? Non centra niente. Luca era lì per guardare il fratellino piccolo che si trovava nel pub. […] Luca non ha mai incontrato gli spacciatori. Non ho visto e sentito nulla. Ho sentito solo la voce di un ragazzo romano e giovane. Mi ha detto ‘dammi sto zaino’. E Luca mi ha protetto come ha sempre fatto: l’ha messo a terra e forse per questo si sono spaventati“.

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