Omicidio Noemi Durini: c’è un secondo indagato

Novità sul caso dell’omicidio Noemi Durini, la 16enne di Specchia (Lecce) uccisa lo scorso settembre. Lucio, il suo fidanzato, che si accusò dell’assassinio, ha ritrattato la confessione.
Il ragazzo, in una lettera scritta in carcere, avrebbe accusato un meccanico di 49 anni di Patù e amico della vittima e, come è stato riferito durante la trasmissione ‘Quarto Grado’, il sostituto procuratore Donatina Buffelli lo avrebbe iscritto nel registro degli indagati. L’uomo sarà interrogato il prossimo 29 gennaio.

È un atto dovuto – ha spiegato l’avvocato Puce che assiste il meccanico – durante la perquisizioni non è stato trovato nulla di rilevante. Il mio assistito si è liberato, ora è più tranquillo e sollevato, come lo sono io. Ma è anche indignato per questa accusa infondata. C’è stata già una confessione piena e una perizia“.

Noemi Durini
Noemi Durini

A pochi giorni dal deposito di una consulenza psichiatrica che ha stabilito la sua capacità di intendere e di volere, il fidanzato di Noemi ha ritrattato la sua confessione affermando di non averlo fatto prima perché minacciato.

Il giovane fu arrestato il 13 settembre dopo aver rivelato il luogo in cui era nascosto il cadavere di Noemi. È accusato di omicidio preterintenzionale aggravato, occultamento di cadavere e porto di oggetti atti ad offendere. Il padre, invece, è accusato di concorso in occultamento di cadavere.