Omicidio Noemi, Governo e CSM: “Verifiche sull’operato dei magistrati”

Noemi Durini
Noemi Durini

Il diciassettenne di Alessano che ieri ha confessato di aver ucciso la fidanzata Noemi Durini è stato trasferito in una struttura protetta. La decisione è stata assunta dalla Procura per i minori di Lecce.

Ed è sempre di oggi la notizia che non è caduta nel vuoto l’accusa della madre della vittima a proposito delle inerzie che ci sarebbero state in relazione alle sue denunce per i comportamenti violenti del ragazzo.

Noemi Durini
Noemi Durini

La prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduta dal laico Giuseppe Fanfani, ha, infatti, chiesto al comitato di Presidenza l‘apertura di una pratica sul caso.

La donna, Imma Rizzo, avrebbe presentato queste denunce alla procura per i minorenni di Lecce e, secondo lei, i magistrati non avrebbero agito con tempestività nei confronti del 17enne.

Infine, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, attraverso l’ispettorato di via Arenula, ha avviato accertamenti preliminari sulla procura dei minorenni di Lecce.