Omicidio Noemi Durini: ecco i risultati dell’autopsia

Neanche l’autopsia è riuscita a sciogliere i nodi circa la morte di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia del cui omicidio si è autoaccusato il fidanzatino diciassettenne. L’esame effettuato sul corpo ormai in avanzato stato di decomposizione, non ha dato risultati certi se non il momento del decesso: il 3 settembre, giorno della scomparsa.

Tuttavia i medici legali hanno “forti sospetti” su alcune lesioni presenti fra collo e testa. Dunque potrebbe aver dichiarato il vero il 17enne quando ha confessato di aver ucciso la ragazza con un coltello.

Intanto il ragazzo, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dai futili motivi e in custodia presso l’Istituto penale minorile di Bari, è in attesa di essere trasferito in Sardegna dove verrà anche curato con “un percorso trattamentale altamente specialistico“.

Secondo la perizia neuropsichiatrica dello scorso 14 settembre, l’omicida ha “un’organizzazione borderline della personalità con capacità intellettive al limite” e non mostra segni di “un reale senso di colpa“.

Nel frattempo gli investigatori stanno cercando di capire se il giovane ha agito con la complicità di qualcuno. Al momento è indagato il papà per concorso in occultamento di cadavere e sequestro di persona.

Ieri sera, invece, subito dopo l’autopsia la salma di Noemi è stata restituita alla famiglia e oggi pomeriggio alle 16 si terranno i funerali ai quali, secondo indiscrezioni riportate da La Stampa, potrebbero partecipare il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.