Omicidio Pomarelli, arrestato il padre dell’ex compagna di Sebastiani

L’arresto è avvenuto nella nottata, in flagranza di reato di favoreggiamento personale.

Nel corso della nottata, in seguito agli approfondimenti investigativi, è stato arrestato, in flagranza di reato di favoreggiamento personale, Silvio Perazzi, padre della ex compagna di Massimo Sebastiani, la cui posizione era già al vaglio degli inquirenti per averlo aiutato ad eludere le ricerche, consentendogli di nascondersi.

Sebastani – a cui si è data la caccia per giorni – ha confessato di avere ucciso l’amica Elisa Pomarelli, 28 anni, che era scomparsa da Piacenza lo scorso 25 agosto.

Arrestato nella mattinata di ieri – sabato 7 settembre – si era nascosto nel solaio di una casa sulle colline piacentine.

Di Massimo ed Elisa, infatti, non si avevano più notizie dallo scorso 25 agosto, giorno in cui erano stati visti insieme a pranzo in una trattoria. Di lei poi non si sono avute più notizie, mentre l’uomo è stato visto altre volte da diversi testimoni e da solo. Il 31 agosto la Procura di Piacenza ha aperto una indagine a suo carico per omicidio e occultamento di cadavere.

Una stretta sulle ricerche della coppia è avvenuta subito dopo il sopralluogo nell’abitazione di Sebastiani da parte dei RIS e al quale aveva preso parte anche la nota criminologa Roberta Bruzzone che aveva dichiarato: “Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa. Parlare di condizioni igienico sanitarie precarie è voler fare un regalo. Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni, se l’abitazione la si può considerare come una sorta di riflesso della sua mente allora bisogna essere molto preoccupati. Uno scenario così ce lo si aspetta da soggetti schizofrenici che non riescono a badare a se stessi. Dopo questo sopralluogo le preoccupazioni per le sorti della ragazza sono elevatissime. Sebastiani è una persona molto fragile socialmente e psicologicamente“.

Ancora non si conoscono le cause della morte di Elisa, come e quando sia stata uccisa.

Come si è aprpeso dall’Ansa, il cadavere della donna è stato trovato in una casa di proprietà di Perazzi, seppellito da Sebastiani in una zona molto impervia, in un fossato che si trova in un bosco: per recuperarlo è stato necessario l’intervento di una squadra del nucleo Sai dei vigili del fuoco di Piacenza.

Al momento dell’arresto – hanno affermato le forze dell’ordin – Sebastiani non ha opposto resistenza.