Omicidio Willy, i fratelli Bianchi e Pincarelli vogliono restare da soli in cella

I tre temono ritorsioni in carcere. La richiesta dei legali

Marco e Gabriele Bianchi

Mario Pincarelli e i fratelli Gabriele e Marco Bianchi hanno paura di subire ritorsioni in carcere e hanno chiesto, tramite i loro legali, di prolungare l’isolamento in cella dopo la fine del periodo previsto dalle norme anti Covid-19.

I tre, accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso nella notte tra il 5 e il 6 settembre a Collefrro (Roma), infatti, una volta finita la quarantena, potranno finire in cella con gli altri detenuti nel carcere di Rebibbia.

La notizia è stata riportata da Il Messaggero.

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Stefano Anastasia, garante dei detenuti del Lazio, ha affermato: «Trascorse le due settimane di isolamento precauzionale per il Covid, effettivamente si dovrà valutare una adeguata forma di isolamento cautelativo per impedire che i tre possano essere oggetto di attenzioni per così dire sgradite all’interno del carcere. L’uccisione di Willy Monteiro ha avuto una eco mediatica molto forte e ha impressionato gli italiani non solo quelli che sono a casa ma anche coloro che sono detenuti, serve attenzione. Al momento, comunque, ho avuto modo di verificare che questi giorni di detenzione stanno scorrendo senza anomalie».

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