Open Arms e il processo a Matteo Salvini, la gaffe del Tg2 (VIDEO)

Sta diventando virale la diretta del telegiornale del secondo canale in cui una notizia è stata ribaltata completamente.

Matteo Salvini
Matteo Salvini, dal suo profilo Instagram

«È proprio di ora il risultato. Non è passata l’autorizzazione a procedere. Sembrava un voto scontato, visto anche il sì di Italia Viva al processo nei confronti di Matteo Salvini, e invece no»: così esordisce in diretta Maria Antonietta Spadorcia, giornalista del Tg2. E ancora: «141 i voti favorevoli, 149 i contrari: Salvini non andrà a processo. Non è stata concessa l’autorizzazione a procedere».

«Un vero colpo di scena» è stato definito, dato che la maggioranza si era detta compatta e pronta a fare fronte comune. Italia Viva avrebbe «traballato fino alla fine», al contrario del centro destra che ha detto il suo no al processo contro il leader della Lega perché «ha fatto l’interesse generale».

Il resoconto del Tg2, però, ha fatto il giro del web, perché la notizia riportata dalla giornalista è stata completamente travisata e i numeri invertiti. In realtà i 149 voti erano i favorevoli, mentre i 141 i contrari.

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Matteo Salvini, per la seconda volta in pochi mesi, è stato mandato a processo dal Senato. Dopo la vicenda Gregoretti, infatti, la maggioranza di Palazzo Madama autorizza a procedere ai danni dell’ex ministro dell’Interno per il caso Open Arms.

Il leader della Lega è stato raggiunto dalla notizia proprio mentre era in direzione del Papete, esattamente il luogo dove un anno fa ha fatto il celebre autogol che gli è costato il posto all’interno della maggioranza di Governo.

«Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò»: questo il commento a caldo di Salvini.

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Ripete quanto detto in aula: «Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Chi mi manda a processo mi fa un regalo. Ci vado a testa alta, convinto che il tempo è galantuomo».

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