Ora legale addio? La decisione del Parlamento Europeo

L’ora legale non si tocca. L’ha stabilito il Parlamento Europeo. Oggi, infatti, era in discussione una mozione di alcuni eurodeputati, quasi tutti di stati del Nord, Centro ed Est Europa, che volevano risparmiare ai cittadini dell’Unione il ‘fastidio’ di spostare in avanti le lancette dell’orologio.

Il motivo? Il cambio sarebbe ‘scomodo’ e recherebbe danni alla salute delle persone che ‘possono provare malessere, stanchezza e irritabilità’.
Lo aveva affermato con convinzione l’eurodeputata verde finlandese Heidi Hautala: “Turbare due volte all’anno l’orologio interno degli individui porta danni alla salute la nostra richiesta è basata su decine di studi“.

Il cambio dell’ora, infatti, ogni anno influisce sul ritmo sonno-veglia di milioni di persone provocando insonnia, ansia, nervosismo, maggiore stanchezza, minore concentrazione e prontezza di riflessi, inappetenza.

Di contro, ci sono molti studi che, invece, evidenziano gli effetti positivi dell’ora legale: godere di un’ora in più di luce al giorno migliorerebbe l’umore e stimolerebbe la produzione di vitamina D (importante per il sistema immunitario).

Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Tuttavia al momento le proposta di abolire l’ora legale non è passata. Ma il pericolo non è del tutto scongiurato. Il Parlamento, infatti, ha deciso di studiare a fondo la questione e di proporre eventualmente una modifica della direttiva Ue del 2000 che regola l’alternanza tra ora legale e solare nei paesi dell’Unione.