Orata all’acqua pazza: la ricetta semplice e facile

Semplicissima da preparare, l’orata all’acqua pazza è un piatto che mette d’accordo tutti

orata acqua pazza

I piatti di pesce sono dei grandi classici sempre con il loro perché! Se pensi che siano tutti difficili da preparare, è il caso proprio di cambiare idea. Esistono infatti ricette come l’orata all’acqua pazza, gustosa e alla portata di tutti. Nelle prossime righe, vediamo assieme cosa serve per portarla in tavola.

Ingredienti per 2 persone

Tra i simboli della tradizione culinaria napoletana, l’orata all’acqua pazza, considerando gli ingredienti per 2 persone, richiede di procurarsi:

  • Due orate (per un peso complessivo pari a 600 grammi);
  • Quattro spicchi d’aglio;
  • 3/4 cucchiai di olio EVO;
  • Mezzo bicchiere di bianco (meglio se secco);
  • Un bicchiere d’acqua;
  • Un paio di ciuffi di prezzemolo;
  • Sale e pepe q.b.;
  • 300/350 grammi di pomodori ciliegini.

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Svolgimento

L‘orata all’acqua pazza è considerata tra i secondi di pesce più facili. La sua preparazione richiede infatti una ventina di minuti. Si parte pulendo il pesce. L’orata deve essere privata delle squame e di tutte le pinne, fatta eccezione per la pinna caudale.

A questo punto, è necessario praticare un‘incisione a livello del ventre del pesce. In questo modo, infatti, è possibile eliminare le viscere. Per assicurarsi la buona esecuzione di questa procedura, è opportuno passare il pesce sotto il getto dell’acqua.

Una volta archiviati questi step, bisogna munirsi di una padella per l’olio e l’aglio, che deve essere preventivamente pulito. Fondamentale è aggiungere anche il prezzemolo e i pomodori tagliati. Prima di iniziare a cuocere per 5 minuti circa a fuoco moderato, bisogna aggiungere il sale, il pepe, il vino e l’acqua.

ll passo successivo prevede il fatto di coprire la padella e di lasciare cuocere il tutto per 5/10 minuti. I riferimenti temporali in merito variano a seconda della grandezza dell’orata. Arriva adesso un momento di grande importanza, ossia quello della verifica della cottura.

Cosa serve per assicurarsi che sia completa? Bisogna guardare la pinna caudale che, come ricordato all’inizio della ricetta, non deve essere tagliata. Se la pinna caudale risulta facile da estrarre, l’orata all’acqua pazza è ben cotta.

Una volta terminata la preparazione, l’orata va servita nel suo fondo di cottura con una spolverata di prezzemolo.

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La paternità del piatto

Concludiamo con qualche accenno relativo alla parternità di questo popolarissimo piatto. C’è chi attribuisce l’invenzione di questo metodo ai pescatori napoletani e chi, invece, afferma che gli inventori dell’orata all’acqua pazza siano stati i pescatori dell’Isola di Ponza. Tra gli aspetti certi c’è il fatto che, in tutti i casi, veniva utilizzata per la cottura l’acqua di mare e che per risparmiare il sale e rendere il piatto più sapido si ricorreva al vino.