Orietta Berti: “il 4 marzo voto Grillo”. Il PD la denuncia

Giù le mani da Orietta Berti. È il grido di battaglia di Luigi Di Maio. La cantante di ‘Finchè la barca va’ è stata denunciata dal Pd all’AGCOM per violazione della legge sulla par condicio.

Ma cosa è successo?

Presto detto. Durante una intervista al programma di Radio1 ‘Un giorno da pecora’, la Berti ha esternato le sue simpatie politiche dichiarando addirittura a chi andrà il suo voto il prossimo 4 marzo.

Voterò il mio amico Grillo. Gliel’ho sempre promesso ma non l’ho mai votato, ero sempre all’estero” ha dichiarato.

E non ha nascosto la sua simpatia proprio per il candidato premier dei pentastellati Luigi De Maio.

Non è importante l’età – ha evidenziato – ma che sappia fare ciò che deve. Un suo difetto? Penso che sia troppo bello. Quando una persona è troppo bella poi non è tanto credibile quando parla. Io l’ho visto di persona, ha dei bellissimi lineamenti e delle belle mani, poi l’abbronzatura non ne parliamo. E poi non è basso. Berlusconi, per esempio, è più basso. Ha un altro fascino, è un uomo più attempato“.

Sergio Boccadutri, deputato democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, ha quindi presentato un esposto all’Agcom.

È opportuno – ha detto – che l’Agcom valuti se non siamo di fronte ad una chiara violazione della legge, come sembrerebbe, se non sia il caso di comminare delle sanzioni e in che modo possano essere sanata la questione nei confronti delle altre forze politiche. Sarebbe opportuno anche valutare se Orietta Berti, dopo il suo coming out, possa continuare a ricoprire il ruolo di ospite fisso nella seconda parte della trasmissione di Fabio Fazio”.

In sua difesa, quindi, non poteva che scendere in campo lo stesso Luigi Di Maio con un post su facebook.

Grazie a Dio in Italia c’è ancora libertà di voto, di espressione e di parola, ma il Pd l’ha denunciata all’AGCOM sostenendo che avrebbe violato la par condicio. Una follia: in pratica secondo il Pd nessuno può esprimere pubblicamente la sua preferenza elettorale per il MoVimento 5 Stelle. Non solo: qui siamo davanti a un’intimidazione bella e buona nei confronti di un’artista da parte del partito che, pur essendo minoranza nel Paese, controlla la RAI e il governo. Giù le mani da Orietta Berti! E’ un’icona della musica italiana e dell’Emilia Romagna. Nessuno può pensare di discriminarla per le sue idee politiche ed è suo diritto esprimersi e parlare liberamente. Il Pd le chieda immediatamente scusa e la smetta di minacciare chiunque si avvicini al MoVimento 5 Stelle”.