Ornella Muti: “Ora voglio pensare a me stessa”

A me si è rotto un po’ tutto. Ora voglio che l’obiettivo sia l’amore per me stessa, voglio alzarmi dal letto e fregarmene se ho le rughe”. Ornella Muti ha le idee chiare: cambiare vita.

L’ha confessato in una lunga intervista al ‘Corriere’ dove ha ripercorso la sua carriera, ma anche il suo rapporto con gli uomini.

A partire dai corteggiatori come Alain Delon.

Non me ne accorsi, essendo presa da cose importantissime come l’amicizia” ha raccontato. Insomma, la giovanissima Ornella Muti era davvero ingenua. Come lei stessa ha confessato, appena entrata nel mondo del cinema (aveva 14 anni quando nel 1969 girò il suo primo film ‘La moglie più bella’ di Damiano Damiani), credeva che “la vita è bella e tutti sono buoni, che non è possibile che ti dicono una cosa e ne vogliono fare un’altra”.

Ugo Tognazzi, invece, fu per lei un grande amico: “Mi ha voluto bene come una sorella, mi ha protetto come un fratello”. Mentre il regista Damiani era quello che la picchiava con le fascine di legno sulle ginocchia per farla piangere sul set.

Non ha riservato parole lusinghiere per Adriano Celentano, reo di aver rivelato il loro flirt a distanza di trent’anni.

Trovo grave – ha detto la Muti – questa presuntuosità maschile: se lo decidono loro devi stare zitta, se lo decidono loro possono raccontarlo”.

E poi nell’intervista ha raccontato anche del suo ‘piccolo calvario di ragazza madre’ e delle avances ricevute.

Ci hanno provato in tanti – ha confessato – ma non posso dire che erano abusi e violenze. Ho avuto occhi e non occhi addosso, uomini che mi hanno tormentata, però mi sono districata e quella mi è sempre sembrata una normalità per noi femmine”.