Ornella Vanoni shock: “Fumo una canna per addormentarmi”

Ecco cosa ha raccontato l’artista in una intervista senza filtri per ‘Vanity Fair’.

Per ‘Vanity Fair’ Ornella Vanoni ha voluto strafare e ha deciso di raccontarsi senza peli sulla lingua e senza nascondersi. A partire dal tormentato amore con il regista teatrale Giorgio Strehler e dal “sesso sfrenato e la droga” del loro rapporto, come raccontato nella sua biografia.

Giorgio – ha detto a ‘Vanity Fair’ – aveva molti vizi. Per un po’ li assecondai. Poi, d’un tratto, dissi basta (…) Se stai con un uomo ci stai fino in fondo, poi arriva un momento in cui questa sensazione di invincibilità (…) lascia spazio alla stanchezza, alla voglia di riprendere in mano la tua vita (…). Quando mi sposai con Lucio Ardenzi, Giorgio mi telefonava tutte le sere. Faceva stalkeraggio con un telefono fisso. Era un lupo ferito. Ululava al di là della cornetta: ‘P*****a maledetta, dove sei?’. Cercavo di calmarlo: ‘Giorgio ti prego, non fare così’”.

Oggi però la sua vita è più tranquilla e l’artista ha confessato che il suo rapporto con le droghe è decisamente cambiato: “È legato agli anni con Giorgio. Adesso la sera fumo una canna prima di addormentarmi. Mi serve per dormire”.

Ma la sua vita non è stata una passeggiata. La Vanoni ha anche sofferto di depressione: “Sono stata un anno dentro casa – ha raccontato – senza voler vedere nessuno. Una mia amica, anzi una ex amica che credevo tale e si dimostrò una stronza, mi diceva: ‘Lo fai per farti notare’. Invece la depressione è tremenda, sottovalutata”.

E poi non è riuscita a gestire il suo patrimonio: “Ho lavorato tantissimo – ha confessato – e oggi dovrei essere ricca. Invece di soldi non mi sono mai occupata, non ho mai controllato i conti, ho dato carta bianca a una banca che mi ha fregato 4 miliardi di lire e ho dissipato tutto quel che ho guadagnato. Sono stata una cretina e mi si è rivelata una verità: quando hai paura di qualcosa la perdi”.

Ma non ha comunque perso la vena ironica che l’ha sempre contraddistinta: “Quando morirò – ha detto in chiusura di intervista – venderanno due dischi, scriveranno due c***te su di me e poi puff sparisci”.

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Grazie @timeinjazz @berchidda Credits: @annagodeassi

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