Padova, 22enne sequestrata e violentata da un uomo conosciuto online

La ragazza, originaria della Repubblica Ceca, è stata tratta in inganno da un 26enne nigeriano.

I carabinieri della compagnia di Abano Terme, comune del Padovano, hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne nigeriano, Peter Chiebuka, per sequestro di persona.

La vittima è una 22enne della Repubblica Ceca.

L’episodio, sul quale sono tuttora in corso approfonditi accertamenti finalizzati a delinearne i precisi contorni, ha avuto inizio da alcuni messaggi di aiuto che la ragazza ha spedito sabato scorso – 30 novembre – dal suo smartphone ad un conoscente francese, nei quali diceva di essere in difficoltà perché trattenuta in una casa contro la sua volontà da un uomo.

L’amico ha subito contattato le forze dell’ordine e la segnalazione è arrivata ai carabinieri di Abano che sono andati subito nel Comune di Tribano. Il comandante della locale stazione Carabinieri, luogotenente Venero Giuffrida, intuendo che l’appartamento in questione potesse essere quello occupato da alcuni stranieri provenienti dal centro Africa, ha deciso di andare sul posto e la ricerca è andata a buon fine. In una stanza c’era la ragazza, visibilmente scossa, che è stata subito accompagnata in caserma, mentre il presunto sequestratore nigeriano è stato fermato.

La ragazza ha raccontato di aver conosciuto in chat Chiebuka, con cui aveva iniziato a sentirsi frequentemente. Dopo qualche tempo il 26enne ha invitato la ragazza a raggiungerlo a Padova.

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La 22enne ha accettato e una quindicina di giorni fa ha deciso di raggiungere il nigeriano in Italia ma una volta giunta a casa sua, la giovane ne ha subito i comportamenti aggressivi.

Lo straniero, infatti, malgrado le promesse fatte, l’ha minacciata e non la faceva uscire di casa e, in un’occasione, dopo alcuni giorni di coabitazione, le ha rubato circa 50mila corone ceche pari a circa 2.000 euro, prendendola a pugni e schiaffi.

Le violenze fisiche e psicologiche sono continuate fino a sabato scorso, quando, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, la ragazza è riuscita col suo telefono cellulare a inviare la richiesta di aiuto.

Al termine della deposizione la 22enne è stata accompagnata dai Carabinieri presso l’ospedale di Monselice Schiavonia per l’approfondita valutazione dell’entità e della tipologia delle violenze subite.

Il 26enne nigeriano, invece, è stato portato nel carcere Due Palazzi di Padova.

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