Revocata la libertà vigilata al figlio di Totò Riina

Il tribunale di sorveglianza di Padova ha deciso di revocare la libertà vigilata e di ordinare la misura di un anno di colonia di lavoro per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, morto il 17 novembre scorso a Parma all’età di 87 anni.

Il giudice Linda Arata ha, infatti, accolto in parte le richieste della Procura di Padova, che aveva sollecitato una misura di tre anni, dopo l’inchiesta avviata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) che aveva portato alla luce i contatti che Riina JR avrebbe avuto negli ultimi mesi con alcuni spacciatori di droga, violando di fatto i limiti della libertà vigilata.

Come si legge su Corriere.it, il figlio del ‘capo dei capi’, pedinato per circa un anno dalla DDA con la Squadra Mobile di Venezia, ha avuto frequenti contatti con pregiudicati, ha acquistato cocaina da due spacciatori tunisini e usciva di casa nelle ore notturne. Tutti comportamenti contrari al regime di libertà vigilata.

Le violazioni sono state commesse fra il settembre 2016 e il settembre 2017.

Riina JR, 40 anni, residente a Padova dal 2012, sarà, quindi, trasferito in una casa lavoro fuori dal Veneto, in regime detentivo, e lì resterà per un anno.