Pane e acqua ai figli di chi non paga la mensa

Pane e acqua. È questa la “punizione” per i genitori morosi. Peccato che a subirla fisicamente siano i bambini.

Sì, perché è questa la decisione presa dalla dirigenza dell’Istituto Comprensivo “Magiotti” di Montevarchi (Arezzo) nei confronti di quelle famiglie che non hanno pagato la mensa scolastica.

E così i figli di “quei” genitori, all’ora di pranzo, mangiano pane condito con olio (in Toscana lo chiamano “fettunta”) insieme a frutta e ad una bottiglietta di acqua.

Inutile dire che sono montate le polemiche.

Da parte sua la sindaca di centrodestra Silvia Chiassai ha cercato di difendersi spiegando che i morosi non sono indigenti, bensì “furbetti”. Non si tratterebbe, dunque, di famiglie in precarie condizioni economiche, quindi la richiesta di mettersi in regola sarebbe più che lecita.

Soprattutto alla luce del buco nelle casse comunali di circa 500mila euro, derivante dalle morosità accumulate per mense e trasporti nel 2016.

E poi, precisa il primo cittadino, “Nessun bambino senza mangiare o è messo in un angolo perché vengono avvisati i genitori e perché dal momento della verifica della morosità ci sono due mesi di tolleranza“. Dunque il danno sarebbe fatto con dolo.

Peccato che per punire i colpevoli si discriminino degli innocenti.