Panetteria offre lavoro, ma nessuno risponde all’annuncio

L’Italia delle contraddizioni. Il tasso di disoccupazione è all’11,2% (quello giovanile tocca il 34,2%) e da più di un mese una panetteria non riesce a trovare ben cinque ragazzi da assumere.

Accade a Milano. Si tratta della panetteria Pattini in Corso Garibaldi che sta cercando “personale con esperienza” da assumere in “diversi ruoli”: barista, cassiera, commessa, panettiere, pasticciere e addetto alle pulizie.

Fonte “Linkiesta”

Il problema è che i candidati arrivano, ma poi vanno via. A raccontarlo a “Linkiesta” è proprio il titolare.

I curriculum arrivano, ma i problemi iniziano al colloquio. Cerchiamo una cuoca che affianchi la nostra, per darle una mano, ma nessuna vuole farlo. Avevamo preso un barista, ma ha rifiutato un contratto perché altrimenti perdeva i 700 euro di disoccupazione. L’altro giorno è venuta una cuoca e ce l’ha detto chiaramente: io comincio da voi, ma aspetto la risposta alla domanda di disoccupazione. Se mi danno l’assegno, non vengo. E non è venuta. Un’altra ha rifiutato il lavoro perché mi ha detto che da piazzale Loreto a qua ci metteva troppo tempo ad arrivare”.

Eppure il signor Pattini offre un impiego stabile: “Ci mettiamo tanto a formare i nostri addetti e non vogliamo ricominciare da capo ogni volta”.

Forse la soluzione ai suoi problemi potrebbe arrivare con i prossimi candidati. Come racconta “L’inkiesta”, il titolare della panetteria ha da esaminare ancora una ventina di candidati. Mostra i curriculum: su venti, ben 19 sono di cittadini stranieri.

E poi presenta al direttore che l’ha intervistato il panettiere che è egiziano e il suo aiutante rumeno.