Papa Francesco: una lettera shock lo accusa di eresia. Ecco perché

Una ventina fra teologi e uomini di cultura ha firmato una lettera in cui accusano il Papa di essere eretico

Papa Bergoglio

Eretico. Per alcuni importanti teologi, docenti universitari e uomini di Chiesa Papa Francesco si è macchiato del “delitto canonico di eresia”. Lo hanno messo nero su bianco in una lettera tradotta in diverse lingue e diffusa soprattutto dai siti del mondo cattolico più tradizionalista.

Prendiamo questa misura – si legge nella missiva – come ultima risorsa per rispondere al danno accumulato causato dalle parole e dalle azioni di Papa Francesco per diversi anni, che hanno dato origine a una delle peggiori crisi nella storia della Chiesa cattolica“.

Ma quali sarebbero le parole e le azioni eretiche di papa Bergoglio?

In primis il Pontefice sarebbe reo di aver “protetto e promosso religiosi che praticano l’omosessualità ed ecclesiastici apologeti degli atti omosessuali”. Non solo. Sarebbe colpevole di credere che “gli atti omosessuali non costituiscano peccato grave” come dimostrano il fatto che durante il Sinodo sulla Gioventù del 2018 “Papa Francesco portava una croce sghemba coi colori dell’arcobaleno, noto simbolo, quest’ultimo, della promozione di massa del movimento omosessuale” e il fatto che non abbia speso “nemmeno una parola a favore delle campagne popolari per evitare che l’aborto e l’omosessualità venissero legalizzati in paesi cattolici”.

Ma la questione omosessualità non è l’unico pomo della discordia. Nel mirino dei detrattori del Pontefice è finita di nuovo l’enciclica ‘Amoris Laetitia’ (che già l’anno scorso aveva sollevato un polverone) dove Bergoglio sostiene che “i divorziati e risposati possono ricevere i sacramenti, e che persistere in questo stile di vita è compatibile con la ricezione dell’aiuto della grazia”.
E poi ai firmatari della lettera non va giù il sostegno pubblico del Santo Padre a “individui che hanno dedicato le loro carriere ad opporsi all’insegnamento della Chiesa e alla fede cattolica e a promuovere e a commettere crimini condannati dalla rivelazione divina e dalla legge naturale”. Fra questi ci sarebbe Emma Bonino (definita da Bergoglio una dei “grandi d’Italia”) che è sempre stata una fiera sostenitrice del diritto all’aborto.

Pertanto i firmatari chiedono l’intervento dei “vescovi fedeli alla dottrina della Chiesa” affinchè il Papa “abiuri, ripudi e rinneghi” queste “eresie” e “le nomine di vescovi e cardinali che hanno promosso quelle eresie con le loro parole o con le loro azioni”.

Dal Vaticano non è arrivato alcun commento e, considerando quanto accaduto in passato, quasi sicuramente le accuse verranno ignorate dal diretto interessato.
Per la serie: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

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