Paracadutista trovato morto sotto a un traliccio: era appassionato di base jumping

È successo a Piombino, in provincia di Livorno.

Un uomo di 31 anni, paracadutista, originario della provincia di Milano, in forza al 9º Reggimento d’assalto “Col Moschin”, è stato trovato morto sotto un traliccio a Piombino, in provincia di Livorno, in Toscana.

Stando alle prime ipotesi, la morte potrebbe essere avvenuta dopo un lancio notturno fatto in attività sportiva privata ma non viene neppure esclusa la caduta accidentale. Il corpo è stato ritrovato da un commilitone verso le 2.30. Indagano i Carabinieri.

Secondo una ricostruzione il parà potrebbe essersi lanciato verso le 20.30 effettuando un base jumping, sport estremo che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, rilievi naturali, edifici o ponti, e atterrare mediante un paracadute.

A lanciare l’allarme sono stati i commilitoni del 30enne milanese, preoccupati dal fatto che nella tarda serata di ieri non lo avevano visto rientrare in casema.

Visitando l’account Instagram del paracadutista, dove il militare pubblica foto e video della sua passione,  commilitoni sono risaliti al punto esatto in cui avrebbe potuto trovarsi.

Una volta scattato l’allarme per le ricerche, in località Perelli sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Piombino, coadiuvati dal personale del reggimento ‘Col Moschin’, oltre a un’ambulanza della Croce Rossa di Piombino con medico a bordo. Ma quando il parà è stato ritrovato, era già morto da alcune ore.

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