Parigi, bambino di 12 anni morto nel carrello d’atterraggio di un aereo

Il dramma all’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle.

Un triste e macabro ritrovamento è avvenuto stamattina, mercoledì 8 gennaio, nel carrello di atterraggio di un aereo di Air France, proveniente da Abidjan (Costa d’Avorio) e atterrato all’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle. La polizia, infatti, ha scoperto il cadavere di un bambino di circa 12 anni.

Il bambino si era nascosto nel carrello di atterraggio del Boeing 777: la compagnia aerea ha confermato la morte del passeggero che non era in regola all’interno del proprio volo ma non ha fornito dettagli sulla dinamica dell’incidente, pur parlando di «tragedia umana».

Indagini in corso da parte della polizia. Non è, comunque, la prima volta che un migrante perde la vita cercando di arrivare in Europa nascondendosi nel carrello di un aereo. Un tentativo che, nella stragrande maggioranza dei casi, finisce in tragedia perché, quando il velivolo si trova a una quota di 9mila – 10mila metri, la temperatura lì scende a meno 50 gradi, rendendo impossibile la sopravvivenza.

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Nel luglio dello scorso anno, ad esempio, il corpo di un uomo che si era nascosto nel carrello di un aereo proveniente da Nairobi, Kenya, precipitò nel giardino di una casa di Londra durante le fasi di atterraggio.

Come riportato dall’Ansa, una fonte della sicurezza della Costa d’Avorio, intervistata dall’Agence France Press, ha affermato che «al di là del dramma umano, è la dimostrazione di una grossa breccia nella sicurezza all’aeroporto di Abidjan», capitale economica del Paese africano.

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