Parolisi in libertà da giugno: condannato a 20 anni per l’omicidio della moglie

Una storia divenuta famosa per la crudeltà del delitto: lʼex caporalmaggiore uccise la madre di sua figlia con 35 coltellate.

Salvatore Parolisi

La storia di Melania Rea, una giovane madre uccisa brutalmente dal marito con 35 coltellate, difficilmente si potrà dimenticare. Un volto apparentemente allegro, quello ritratto dalle foto, ma che cela un velo di malinconia. Chi ha spento il suo sguardo per sempre è Salvatore Parolisi che potrebbe tornare in libertà da giugno.

La decisione spetta al giudice di sorveglianza. Un epilogo previsto dalla legge dopo nove anni di carcere. L’arresto, infatti, risale a metà 2011. Ha partecipato al programma di rieducazione, e adesso la magistratura dovrà stabilire se merita di uscire per buona condotta.

Melania Rea
Melania Rea, all’epoca dei fatti, aveva 29 anni e ha lasciato una figlia piccola

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L’omicidio di Melania Rea, che ha lasciato una figlia all’epoca dei fatti molto piccola, risale al 18 maggio 2011. Ne hanno parlato tutti i telegiornali e i programmi televisivi che si occupano di nera, ne hanno scritto i giornali. Il movente è una relazione extraconiugale che l’ex caporal maggiore aveva intrapreso con una ex allieva.

Il ritrovamento del cadavere avviene solo qualche giorno dopo: con una telefonata anonima viene segnalato a Ripe di Civitella. Un corpo straziato da 35 coltellate. A ridurlo così Salvatore Parolisi, forse in libertà da giugno.

Si tratta soltanto di un’ipotesi, di una possibilità di cui si può avvalere secondo la legge. La famiglia di Melania, al momento, ancora non sa se la richiesta del permesso premio è stata inoltrata o se verrà fatto a breve. «Quando c’è una pena definitiva le richieste del detenuto non vengono comunicate alla vittima, se ancora in vita, o ai suoi familiari»: spiega l’avvocato Mauro Gionni, loro legale.

Una cosa è certa: i genitori di Melania sperano con tutto il cuore che l’assassino della figlia non esca dal carcere dopo solo nove anni di reclusione. Salvatore Parolisi ha diritto, come tutti i detenuti, a chiedere 45 giorni di libertà all’anno. 

«È un detenuto che ha scelto di delinquere, che ha ucciso una persona, sua moglie. Non credo che sia giusto che dopo pochi anni possa riprendere la vita normale, dopo che quella bambina (sua figlia ndr) non ha avuto la possibilità di crescere in una famiglia normale. L’ergastolo che toccava a lui lo abbiamo avuto noi. Quindi spero che lui si faccia tutti gli anni, anche se sono pochi»: questo il commento di Michele Rea, il fratello di Melania.

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