Pastore tedesco: storia e caratteristiche della razza

Il cane è di certo l’animale domestico più diffuso ed apprezzato, in Italia e non solo, per via delle sue doti caratteriali che ben si prestano alla convivenza con l’uomo. Le varietà di razza canina sono molteplici, e si differenziano tra loro per origine, taglia, caratteristiche fisiche e longevità, oltre che per le specifiche necessità di detenzione e allevamento di ciascun esemplare. Diverse razze che oggi godono di particolare diffusione sono nate, in tempi più o meno recenti, dalla commistione di ceppi diversi, incrociati volutamente dall’uomo; uno degli esempi più significativi, in tal senso, è rappresentato dal cane da pastore tedesco: di seguito, vediamo come nacque questa razza e quali caratteristiche presenta.

Le origini del cane da pastore tedesco

Come suggerisce la denominazione della razza, il cane da pastore tedesco ha origine in Germania; quello che oggi viene comunemente chiamato solo “pastore tedesco” (o anche “cane poliziotto”, “cane lupo” e “cane alsaziano”) nacque per volontà di Friedrich Emil Max Von Stephanitz, un capitano della Cavalleria tedesca che alla fine dell’Ottocento si era prefissato l’obiettivo di creare una nuova razza canina da impiega al fianco dell’uomo in attività di vario genere. A tale scopo, Von Stephanitz incrociò i ceppi che ritenne migliori per il raggiungimento del suo obiettivo, ovvero i cani da pastore di tre diverse regioni tedesche (la Svevia, la Turingia e il Wurttenberg). La data ufficiale della nascita della razza di cane da pastore tedesco è il 1899 anche se già a partire dal1891 erano stati condotti degli esperimenti che poi lo stesso Von Stephanitz utilizzerà come punto di partenza per il proprio progetto.

Le caratteristiche del cane da pastore tedesco

Dal punto di vista fisico, il pastore tedesco si presenta come un cane di taglia medio grande, di costituzione robusta e muscolosa; gli esemplari maschi raggiungono, in età adulta, un peso compreso tra i 30 ed i 40 kg mentre le femmine tra i 22 ed i 32 kg. I primi possono raggiungere un’altezza di poco superiore ai 60 cm mentre le seconde sono alte, in media, tra i 55 ed i 60 cm. L’aspettativa di vita, a prescindere dal sesso, va dai 9 ai 13 anni. Il manto, composto da un rivestimento di pelo semiduro e da uno strato di sottopelo, può essere più o meno lungo, a seconda del tipo di varietà della razza. Le variazioni cromatiche del manto includono diverse ‘sfumature’; la versione più nota del cane da pastore tedesco presenta un manto nero nella parte superiore del corpo, dalla testa alla coda, fino a buona parte dei fianchi; la testa, le zampe e il collo presentano invece una colorazione marrone chiaro. In altre varietà, le zone di pelo marrone sono più limitate (alle sole zampe) o assenti.

Dal punto di vista caratteriale, il pastore tedesco è un animale intelligente e protettivo verso quelli che riconosce come membri della propria famiglia. Inoltre è volitivo, curioso e particolarmente desideroso di perseguire uno scopo o una missione (non a caso viene utilizzato come supporto in varie attività umane al fianco di corpi speciali, come i vigili del fuoco, la polizia, gli artificieri o i nuclei antidroga). Anche, se non soprattutto, per questo motivo, quando si prende un cucciolo di pastore tedesco è bene sincerarsi della possibilità di allevarlo nella maniera migliore, in modo tale da non snaturarne il temperamento e l’indole naturale. Fin dai primi mesi di vita, infatti, questa razza canina ha bisogno di socializzare con altre persone e altri animali, per poter sviluppare al meglio la propria personalità. Per reperire ulteriori informazioni e consigli utili circa l’allevamento e la detenzione di un pastore tedesco è possibile consultare un esperto oppure un portale online specializzato, come Dicasafalcone.com, tra i migliori allevamenti di pastore tedesco d’Italia, dove poter reperire consigli mirati da professionisti del settore.