Pechino Express, Eleonora Brigliadori: “Ecco perché sono stata esclusa”

In occasione della messa in onda della prima puntata del programma Pechino Express ho dato incarico, allo Studio dell’Avv. Lo Foco, di depositare la vertenza giudiziaria contro Magnolia e RAI, per l’ingiusta esclusione, mia e di mio figlio Gabriele, dal programma stesso“.

Così Eleonora Brigliadori in un comunicato stampa diffuso ieri, giovedì 20 settembre.

Sulla sua pagina Facebook, l’attrice ha anche scritto un post scriptum alla nota diffusa ai giornali: “in merito allo stralcio dell’intervista, sotto riportata, faccio notare come, il conduttore, eviti tassativamente di rispondere alla domanda della giornalista, e involontariamente e nel più totale imbarazzo, confessi indirettamente con la sua affermazione di sostenitore dei vaccini, quali siano state, le vere cause (ideologiche occulte e non etiche come si voleva far credere), dell’esclusione dal programma“.

Il riferimento è a un’intervista rilasciata a Le Iene di Costantino Della Gherardesca, conduttore dell’Adventure Show di Rai 2:

La RAI, come molti ricorderanno, ha escluso la Brigliadori, 58 anni, dal programma dopo che questa ha pubblicato un post sulla malattia di Nadia Toffa con queste parole: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza“.

Per la Brigliadori, però, la motivazione dell’esclusione da Pechino Express non è stata quell’uscita infelice ma la sua posizione sui vaccini.