Pedofilia, il ‘disturbatore’ Gabriele Paolini condannato a 5 anni

La sentenza è stata confermata dalla Corte d’appello di Roma.

Gabriele Paolini, noto per il ‘ruolo’ di disturbatore in televisione, è stato condannato a 5 anni di carcere. La sentenza è stata confermata dalla Corte d’appello di Roma, nell’ambito del processo di secondo grado.

Paolini, 45 anni, è accusato di avere avuto rapporti sessuali nel 2013 con tre minorenni in cambio di denaro e regali. La condanna di primo grado era stata emessa nel 2017 dai giudici della V sezione penale.

Paolini, per questa vicenda, era già finito in carcere ma scarcerato dopo qualche mese. È accusato di produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale a minori di 17 anni.

Per Lorenzo La Marca e Massimiliano Kornmuller, legali di Paolini, «la sentenza ha un valore e una natura moralistica e omofoba, perché i fatti contestati sono avvenuti per una relazione omosessuale. Se si fosse verificato tra due persone di diverso sesso, anche se un maggiorenne e una donna minorenne, sarebbe stato diverso. Aspettiamo le motivazioni per fare ricorso in Cassazione».

Il diretto interessato, dopo la sentenza, ai cronisti ha detto: «Oggi è il giorno più importante della mia vita. Nel 2013 ho frequentato un ragazzo di 17 anni, ci siamo amati, mi ha baciato davanti ai giudici. Sentenza complotto contro il personaggio Paolini. Gradirei che dopo la sentenza di Cassazione venissero con me tutti coloro che hanno fatto sesso con me dall’età di 16 anni».

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