Pensioni, la nuova soglia a 67 anni: favoriti infermieri e maestre

pensione

La speranza di vita a 65 anni, cioè il tempo che in media resta da vivere una volta superata quella soglia, è stata nel 2016 di 20,7 anni. Rispetto al 2013 l’aumento è di cinque mesi.

Lo rileva l’ISTAT nell’ultima pubblicazione sulla mortalità della popolazione residente in Italia. Il dato – riportato oggi sul Corriere – è importante perché alla speranza di vita è legata, per legge, l’età in cui è possibile andare in pensione. Proprio sulla base di questi numeri il governo, con un decreto direttoriale da emanare entro la fine dell’anno e che non passa per il Parlamento, deve fissare la nuova soglia che dal 2019 potrebbe salire a 67 anni, cinque mesi in più rispetto ad ora.

Anche se restano ancora in campo altre soluzioni, come un aumento più contenuto dell’età pensionabile o lo stop all’aumento solo per alcune categorie di lavoratori, come quelli che svolgono le cosiddette attività gravose, ad esempio gli infermieri e le maestre della scuola materna. Oltre a un rinvio della decisione finale alla primavera prossima, dopo le elezioni.

“C’è una legge in vigore e rispetteremo la legge in vigore”, ha detto il il premier Paolo Gentiloni dopo il sì alla manovra, negando quindi che possa essere bloccata la crescita automatica dell’età pensionabile come previsto dalla legge Fornero all’aumento dell’aspettativa di vita.

In pratica non verrà fermato, come chiesto invece dai sindacati, lo scatto che dal primo gennaio 2019 porterà l’età pensionabile da 66 anni e sette mesi a 67 anni.

Obiettivo del provvedimento, ha sottolineato ancora Gentiloni, “resta quello di promuovere il lavoro. Questa legge di bilancio contribuisce in modo significativo in particolare con misure rivolte ai giovani, che insieme al mezzogiorno hanno sofferto in modo più evidente”.