Pensioni: tutte le novità del 2018

Come preannunciato, cambiamenti in arrivo per le pensioni a partire da questo 2018.
In primis ci sarà un aumento per le pensioni. La crescita sarà proporzionata alla pensione ricevuta. Si partirà da un tasso minimo pari allo 0,485% per gli importi fino a 3.44,46 euro mensili per arrivare ad un aumento dell’1,1% per le pensioni che non superano i 1.522,23 euro mensili.

Il trattamento minimo passerà da 501,89 euro mensili a 507,41 euro, la pensione d’invalidità aumenterà da 279,47 euro mensili a 282,54 euro, l’assegno sociale salirà da 448,07 a 453 euro mensili, mentre quello d’invalidità e la pensione di reversibilità aumenteranno in misura pari alle altre pensioni.

Ma non è finita qui. Novità anche per quanto riguarda l’equiparazione tra uomini e donne per la pensione di vecchiaia: nel 2018 le lavoratrici dipendenti del privato e le autonome potranno lasciare il lavoro a 66 anni e 7 mesi, e a partire dal 2019 l’età per la pensione di vecchiaia sarà per tutti a 67 anni.

Al via anche l’anticipo pensionistico volontario e quello ‘sociale’ per chi non ha ancora maturato i requisiti per il pensionamento, e ok all’anticipo di 2 anni per le mamme lavoratrici.

Dovrebbe anche partire l’Ape volontaria che consentirà di anticipare la pensione a 63 anni tramite un prestito da restituire in 20 anni con rate sulla futura pensione. L’Ape sociale, invece, viene estesa anche a chi svolge i cosiddetti lavori gravosi, disoccupati, invalidi o persone che assistono parenti disabili e che abbiano almeno 63 anni.