Per Giuseppe Conte le Sardine sono “affascinanti”

Il premier ha ancora una volta strizzato l’occhio al movimento nato a Bologna.

Continuano le aperture di Giuseppe Conte alle Sardine. Da Bruxelles, al termine del Consiglio Europeo, rispondendo a una domanda di un giornalista, il premier ha affermato che il movimento «fanno molta simpatia» e «quando e se lo vorranno, troveranno un presidente del Consiglio molto disponibile a incontrarli, a confrontarsi con loro, a parlare e a discutere».

Poi, a poche ore dal raduno nazionale in piazza San Giovanni, a Roma, il premier, ospite dell’ultima puntata della stagione di Accordi&Disaccordi, il talk show condotto da Andrea Scanzi e Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio, ha affermato: «Trovo le sardine abbastanza affascinanti. Questi giovani e non solo che vanno per strada, riempiono le piazze. Adesso siamo in questa fase in cui c’è tanta voglia di partecipazione, c’è tanta voglia di manifestare attenzione per la res publica, per come viene gestita, per il linguaggio pubblico e questo mi piace molto».

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Mattia Santori, uno dei leader del Movimento delle Sardine.

Secondo Conte, le Sardine «non amano il linguaggio dell’odio, dell’offesa e da questo punto di vista io credo che sarebbe bello che loro si manifestassero ancora di più».

Per Conte, però, un giorno le Sardine dovranno «fare una scelta» e chiedersi in cosa si dovrà tradurre questa partecipazione.

Le Sardine sono un movimento nato a Bologna a metà novembre con quattro ideatori: Mattia Santori, Andrea Garreffa, Roberto Morotti e Giulia Trappoloni, ex coinquilini del primo. Il loro scopo è sfidare il consenso delle piazze per Matteo Salvini, leader della Lega.

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