“Mio figlio investito e ucciso” ma non era vero: lo ha strangolato perché piangeva

Piedimonte San Germano (Frosinone), arrestata la mamma 28enne di Antonio Gabriel di 2 anni.

A Bologna un carabiniere è stato sorpreso mentre rubava in un negozio

Svolta nelle indagini sulla morte di Antonio Gabriel, il bambino di 2 anni morto ieri pomeriggio – mercoledì 17 aprile – a Piedimonte San Germano, comune di 6mila abitanti della provincia di Frosinone, nei pressi di Cassino.

Il piccolo, infatti, non è stato investito e ucciso da un’auto poi fuggita ma è stato strangolato dalla madre Donatella di Bona.

La donna, 28 anni, avrebbe voluto far tacere il piccolo che piangeva e gli avrebbe chiuso la bocca con una mano, poi l’avrebbe strangolato. Sul corpo del bambino, tra l’altro, non era presente nessuna traccia e nessun segno di investimento.

A Bologna un carabiniere è stato sorpreso mentre rubava in un negozio

La 28enne è stata arrestata dai Carabinieri con l’accusa di omicidio volontario, dopo un lunghissimo interrogatorio a cui è stata sottoposta e durante il quale ha cambiato anche versione, sostenendo di essere stata lei a investire accidentalmente il figlio.

La donna era vittima da tempo di attacchi di panico e viveva in condizioni di difficoltà, ora è rinchiusa nel carcere romano di Rebibbia.

Il drammatico episodio sarebbe avvenuto durante una passeggiata, vicino la casa della nonna materna di Gabriel.

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