Piera Maggio a Chi l’ha Visto?, “Non perdo la speranza di riabbracciare Denise”

Cos’ha detto la mamma della bambina scomparsa in televisione.

  • Dopo la chiusura definitiva del filone legato al programma russo, Piera Maggio si è collegata con Chi l’ha Visto?.
  • La madre di Denise Pipitone ha espresso speranza sulla possibilità di riabbracciare la figlia.
  • Piera Maggio ha parlato delle sue perplessità sulle indagini.

A una settimana dalla parola “fine” sul caso Olesya, Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, si è collegata con Federica Sciarelli durante la puntata di Chi l’ha Visto? del 14 aprile 2021.

Piera Maggio: “In questa indagine ci sono state persone che non hanno aiutato”

Sono stati diversi gli aspetti approfonditi da Federica Sciarelli durante la puntata di Chi l’ha Visto? del 14 aprile 2021. La conduttrice, che ha parlato con Piera Maggio in collegamento da Marsala, ha approfondito, per esempio, il punto di vista di un uomo audioleso e analfabeta che ha affermato di aver visto, a Mazara del Vallo, Denise Pipitone in braccio a suo nipote a oltre un mese dalla scomparsa.

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Piera Maggio, dal canto suo, ha dichiarato di aver subito stalking dalla prima figlia del padre di Denise, Jessica Pulizzi, definitivamente assolta nel 2017 dall’accusa di essere la responsabile del sequestro della piccola, e dalla ex moglie dell’uomo e madre della Pulizzi, Anna Corona.

La madre della piccola sparita il 1° settembre 2004 dalla sua casa di Mazara del Vallo ha detto la sua anche sulle indagini.

Sicuramente in questa indagine ci sono state persone che ci hanno messo anima e cuore, altre che non erano competenti, e altre che non dovevano starci, perché anziché aiutare non favorivano le indagini. Qualcuno ha passato le nottate per far sì che Denise tornasse a casa, qualcun altro no.

Queste le parole della Maggio, che si è espressa anche sul caso Olesya, affermando di voler mettere un punto alla storia.

Al di là di qualche polemica, questa verifica andava fatta senza remore: ci sono state segnalazioni in questi anni su cui le verifiche erano meno importanti di questa. Ovviamente il metodo che pretendevano i russi, non lo avrei accettato: loro avevano il Dna di Olesya, ma volevano che andassi in quella trasmissione a fare quel teatrino, una cosa che io non avrei mai fatto.

Ha altresì affermato che se Olesya Rostova sta cercando visibilità per altri scopi, il problema non è suo.

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