Piera Napoli, le sconvolgenti parole del marito dopo il femminicidio

L’uomo ha affermato di aver ucciso la consorte perché lei gli aveva detto di non amarlo più.

  • Al marito di Piera Napoli per ora non è stata contestata l’aggravante della premeditazione.
  • La cantante neomelodica 32enne aveva chiamato la polizia circa un mese prima di essere uccisa.
  • Aveva deciso di non sporgere denuncia.

Il femminicidio di Piera Napoli, la cantante neomelodica la cui giovane vita è stata stroncata a Palermo nella giornata di domenica 7 febbraio 2021 per mano del marito, ha  giustamente sconvolto l’opinione pubblica.

A rendere il contesto ancora più tragico ci pensano le parole dell’omicida Salvatore Baglione. L’uomo, dopo aver massacrato con  dieci coltellate l’artista 32enne, ha pronunciato una frase che fa gelare il sangue.

«L’ho uccisa perché mi aveva detto di non amarmi più»: queste alcune delle parole del consorte di Piera Napoli, il cui femminicidio, come sottolineato dal Ministero, è stato messo in atto con «allarmante determinazione».

LEGGI ANCHE: Finanziere uccide la compagna a coltellate poi si toglie la vita

I figli in casa al momento del delitto

Secondo quanto riferito da Baglione, che si è recato in caserma circa 13 ore dopo il delitto, al momento dell’aggressione mortale erano presenti in casa i tre figli.

Un mese prima della sua tragica fine, Piera Napoli aveva chiamato la polizia dopo l’ennesima discussione con il consorte. La cantante neomelodica, però, non aveva voluto sporgere denuncia nei confronti dell’uomo dalla quale si era ormai separata e che, con violenza inaudita, ha spezzato per sempre la sua vita.

LEGGI ANCHE: Piera Napoli, la ricostruzione del femminicidio: come il marito l’ha uccisa