Piero Angela sul Coronavirus: “Rispettiamo le regole, aspettiamo e speriamo” (VIDEO)

Molti lo contattano per avere la sua opinione e lui ha pensato di metterci di nuovo la faccia per dire la propria.

Foto: ANSA/CLAUDIO PERI

«Tutti mi chiedono un parere, il telefono suona continuamente»: appare subito modesto e umile Piero Angela sul Coronavirus. Comincia il video dicendo che ci sono tanti biologi e persone competenti, autorità sanitarie che dovrebbero essere ascoltate più di lui. Ma riconosce anche di avere un ruolo che gli impone di parlare.

Facendo riferimento a un libro per il quale ha curato la prefazione, Le grandi epidemie di Barbara Gallavotti, spiega con parole molto semplici cos’è il Covid-19, perché è così violento e le ragioni per cui le precauzioni non sono mai troppe.

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Secondo lui, «c’è una cosa poco chiara», bisogna capire chi abbiamo di fronte, «Mister Coronavirus chi è?». Tutti i virus hanno, infatti, delle caratteristiche in comune: le dimensioni, in primis. Prendendo a esempio le analisi del sangue, quelle che ognuno di noi fa almeno una volta all’anno, o almeno dovrebbe, spiega che i virus sono piccolissimi e difficilissimi da individuare e sequenziare: «Il virus è un centinaio di volte più piccolo del globulo rosso, pensate».

Ma perché è così aggressivo? «Perché non può riprodursi da solo, fa un po’ come Alien che feconda gli esseri umani. Entra nelle cellule e nei batteri per riprodursi, distruggendoli. Nei polmoni le conseguenze sono più o meno importanti a seconda della virulenza»: afferma Piero Angela sul Coronavirus, ma fa anche un discorso più generale.

Si moltiplica rapidamente e salta da un individuo a un altro, quindi. Ma il Covid-19 non è una variante delle solite influenze, su questo punto è molto chiaro il conduttore di Superquark.
Se un virus è sconosciuto non si hanno subito le armi per combatterlo: è successo lo stesso per l’Hiv.

Trovare un vaccino per un virus che non si conosce richiede tempo, ma già ci sono stati importanti risultati

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E gli scienziati di tutto il mondo si stanno adoperando per trovare un vaccino efficace. Per fortuna, già arrivano i primi risultati. Si è parlato di trasfusioni di sangue proveniente da pazienti già guariti che hanno avuto successo, per esempio.

Si dice «fiducioso» e chiede comprensione nei confronti delle istituzioni, che hanno delle responsabilità verso il Paese e che devono mettere in campo delle misure di contenimento. Lui fa la sua parte e chiede a tutti gli italiani di fare la propria: «Evito le cose che posso evitare senza stravolgere la mia vita». In ultimo mette in guardia dalle fake news, ma si dice anche divertito dall’umorismo che trova sul web.

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