Piscine private e restrizioni anti-covid: quali regole rispettare?

Quella che stiamo vivendo, lo sappiamo bene, è un’estate molto particolare: la recente emergenza sanitaria che ha interessato l’Italia, infatti, impone il rispetto di alcune norme anti-contagio che riguardano gli ambienti più disparati, e tra quelli maggiormente regolamentati vi sono senz’altro le piscine.

Norme anti-contagio nelle piscine pubbliche

Le piscine pubbliche sono sicuramente un luogo in cui il virus covid, in assenza di disposizioni specifiche, potrebbe trasmettersi piuttosto facilmente, di conseguenza è importante rispettare in modo rigoroso quanto previsto dalla legge.

In questo documento prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità sono specificate nel dettaglio tutte le disposizioni riguardanti le piscine pubbliche, le quali sono sicuramente numerose.

Anzitutto, è previsto che gli ingressi alle piscine pubbliche vengano contingentati, l’acqua deve essere adeguatamente trattata, specifiche procedure devono essere inoltre seguite dai diversi addetti impiegati in tali contesti, spaziando dagli istruttori fino agli addetti alle pulizie.

In questi mesi di forte caldo, in piena stagione estiva, gli avventori delle piscine pubbliche sono numerosissimi e i gestori avranno sicuramente il loro da fare per rispettare rigorosamente quanto previsto dalle normative.

Sicuramente tali disposizioni rappresentano un grattacapo ulteriore, sia per i gestori che per i clienti, ma non c’è dubbio alcuno sul fatto che esse siano opportune: per scongiurare l’eventualità che il virus possa propagarsi nuovamente, infatti, sono indispensabili comportamenti responsabili da parte di tutti.

Le disposizioni riguardanti le piscine pubbliche sono molteplici, dunque, ma cosa si può dire circa le piscine private?

Le disposizioni relative alle piscine private

Per le piscine private, da intendersi come piscine domestiche non fruibili da persone diverse da quelle del nucleo familiare, le disposizioni sono sicuramente inferiori rispetto a quelle pubbliche, e non potrebbe essere altrimenti visto l’inferiore livello di rischio, tuttavia anche in tali contesti è necessario rispettare delle accortezze.

Per avere un elenco dettagliato di quanto deve essere rispettato nelle piscine private è necessario far riferimento al già citato documento prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità, scopriamo dunque che cosa è previsto.

Anzitutto, nelle piscine private l’accesso alla vasca deve riguardare esclusivamente i familiari, in tale ottica inoltre, nei momenti in cui la piscina non è utilizzata, l’accesso alla medesima deve essere adeguatamente interdetto.

Nel momento in cui la piscina viene utilizzata è necessario che sia presidiata da qualcuno, e questa è senz’altro una raccomandazione preziosa al di là delle disposizioni anti-Covid.

La normativa prevede anche che i proprietari della piscina dispongano del manuale d’uso e manutenzione prodotto dal costruttore e che rispettino rigorosamente quanto specificato, deve essere eseguito regolarmente il reintegro di acqua nuova, inoltre deve essere dedicata la dovuta cura alla pulizia della vasca e degli impianti, in tale ottica ovviamente sono provvidenziali prodotti specifici per la gestione della piscina quali quelli proposti dall’e-commerce specializzato Acquavivastore.

Sempre più piscine private nelle abitazioni

Anche per chi possiede una piscina privata, dunque, sono previste alcune disposizioni finalizzate al contenimento del virus covid-19, tuttavia è evidente che per queste piscine li rischio di contagio sia estremamente minore e, di conseguenza, le norme da rispettare sono di gran lunga inferiori.

Proprio per questo motivo, d’altronde, tantissime persone hanno scelto di concedersi questo sfizio e di realizzare una piscina nel proprio giardino.

La piscina d’altronde non è più un bene “di lusso”, o meglio non necessariamente: in commercio ci sono molteplici tipologie di piscine fuori terra le quali hanno un costo del tutto accessibile e sono particolarmente agevoli nella loro installazione.