Pizza fatta in casa: i segreti per un impasto soffice e gustoso

Pochi ingredienti e tanta fantasia, per cominciare.

Pizza fatta in casa
Pizza fatta in casa

Alta, bassa, soffice o croccante. In base alla regione dello Stivale ci sono scuole di pensiero differenti. Tutti, però, potremo concordare con il fatto che la pizza fatta in casa metta d’accordo qualsiasi palato.

Gli ingredienti sono pochi, ma devono essere di qualità. L’aspetto migliore di questa ricetta? Possiamo farcire come meglio crediamo! Ma andiamo per gradi, e vediamo cosa ci serve per preparare la base:

  • 200 g di farina manitoba;
  • 300 g di farina 00;
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente;
  • 35 g di olio extravergine d’oliva;
  • 10 g di sale fino;
  • 5 g di lievito di birra fresco (oppure 1,5/2 g se secco).

Per preparare la pizza fatta in casa si può decidere se impastare a mano o con l’aiuto dell’impastatrice (impostata a velocità medio bassa), noi però amiamo le tradizioni. Prima di tutto versiamo il lievito nell’acqua a temperatura ambiente e facciamo in modo che si sciolga per bene. In alternativa, si può anche sbriciolare nella farina. Dopodiché mettiamo i due tipi di farina in un altro recipiente.

Impasto pizza fatta in casa

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A questo punto versiamo l’acqua un po’ alla volta e nel frattempo cominciamo a impastare. Non abbiamo paura di sporcarci le mani. La temperatura ideale per l’acqua è di 25° e, aggiuntane metà, si può anche salare. Continuando a impastare, fino a ottenere un composto omogeneo. Dopodiché è il turno dell’olio, che va versato sempre un po’ alla volta e senza smettere di impastare.

Ottenuto un bel panetto liscio, lasciamo che riposi sul piano di lavoro per dieci minuti circa. Successivamente gli va data una piega: immaginiamo che la sfera sia divisa in quattro parti, prendiamo l’estremità di ognuna, tiriamola con delicatezza e ripieghiamola verso il centro, infine diamogli una forma sferica.

Adesso l’impasto va lasciato lievitare in una ciotola ricoperta da uno strato di pellicola trasparente. Il segreto è metterla nel forno spento con la luce accesa (raggiungerà una temperatura ideale di 26/28°). I tempi sono approssimativi e soggetti alle condizioni climatiche. In media dovremo lasciarlo riposare per due ore, se vogliamo che raddoppi di volume.

Adesso è arrivato il momento di dividerlo a metà con un tarocco. Facciamo in modo che venga di nuovo piegato e capovolgiamolo. Successivamente pirliamolo: facciamolo cioè girare con le mani sul ripiano di lavoro portandolo verso di voi, e poi allontaniamolo ripetutamente fino ad ottenere un tondo liscio e regolare.

Trasferite i due impasti su un vassoio e lasciamoli riposare ancora per una mezz’oretta, sempre coperti con pellicola o con un canovaccio. Poi non resta altro che condire a nostro piacimento e infilare nel forno.

Nemmeno per la cottura c’è una regola fissa. Sicuramente il forno va preriscaldato a una temperatura compresa tra i 200 e i 250 gradi. Poi la pizza fatta in casa va monitorata e uscita a tempo debito.