La tomba ‘gay’ si fa notare troppo. Polemiche

Una immagine tratta dal pagina Facebook di Corrado Spanger mostra la tomba del suo compagno Carlo Annoni nel cimitero di Mariano Comense, 5 novembre 2017. FACEBOOK +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Dall’aspetto sembra tutto tranne che una sepoltura. E di certo, non si può fare a meno di notarla.

Fa discutere la tomba che il compagno ha voluto dedicare all’amico morto dopo 36 anni di amore, nel cimitero di Mariano Comense (Como). Si tratta di un sepolcro molto particolare: non solo perché colorato e fosforescente dai toni dal blu elettrico e giallo, ma anche per dimensioni, forma, foto. Al punto che Forza Italia avrebbe pronta una mozione.

La tomba è quella di Carlo Annoni, infermiere 61/enne morto ad aprile. Da 36 anni faceva coppia con Corrado Spanger. Iscritti all’Arcigay,sono stati pionieri dei diritti gay: quando in Italia era vietato si sposarono a Londra e appena qui è stata approvata la legge hanno celebrato l’unione civile.

“Carlo e io abbiamo voluto far capire che l’amore gay non ha in sé nulla di male, ma anzi regala una vita a colori”, ha detto Corrado che al compagno dedica anche il premio letterario Carlo Annoni, a tematica gay.

Sul suo profilo Facebook Corrado, per il 2 novembre, ha pubblicato la foto della tomba con il post “Sto pensando che a Carlo farebbe piacere se i suoi amici andassero a trovarlo”.

Ma il capogruppo in comune di Forza Italia, Andrea Ballabio, non ha gradito e insiste, preannunciando una mozione in consiglio comunale.
“Nessuna discriminazione di genere – si è giustificato Ballabio – ma quella tomba è un pugno in un occhio, quasi un insulto verso gli atri defunti e i loro cari che vanno al cimitero […] Per questo nella mia mozione chiederò che in futuro le tombe rispettino certi canoni di forme e colori, sperando che chi ha voluto quella ci ripensi e magari la modifichi un pò: vogliono l’uguaglianza, essere trattati come tutti, quindi si comportino come gli altri”.