Ponte di Genova, l’allarme di Autostrade a febbraio: “Non è sicuro”

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Ci sono sviluppi sull’inchiesta sul crollo del Ponte di Genova, che ha causato la morte di 43 persone.

Secondo quanto riportato dall’Espresso, in una lettera datata 28 febbraio 2018, il direttore delle manutenzioni di Autostrade per l’Italia, Michele Donferri Mitelli, metteva in guardia il Ministero e il Provveditorato sui rischi per la sicurezza legati al ritardo dell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte.

In particolare, si chiedeva di accelerare l’iter per garantire “l’incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera“.

La Società Autostrade ha tenuto a precisare che la lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture dalla Società Autostrade non era “d’allarme” ma serviva a sollecitare l’approvazione del progetto di miglioramento del viadotto Polcevera.

In una nota, la società ha definito “fuorviante” l’interpretazione allarmistica della lettera e ha evidenziato che si è trattata di un’ordinaria comunicazione con cui si sollecitava l’approvazione del progetto di miglioramento, per cui era già stato prodotto voto favorevole.

La Guardia di Finanza, intanto, ha eseguito ieri – mercoledì 29 agosto – un decreto di sequestro emesso dalla procura di Genova che riguarda tutta la documentazione relativa al ponte Morandi. Le Fiamme gialle si sono recate nelle sedi del Ministero delle Infrastrutture e nel suo ufficio ispettivo territoriale di Genova, nella sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, e della Spea Engineering spa.

Sono ben felice che si faccia chiarezza su quanto successo in passato. Il Ministero delle infrastrutture e trasporti è a totale disposizione delle autorità che stanno indagando sul crollo del Ponte Morandi. Buon lavoro a Gdf e magistrati“, il commento del ministro dei trasporti Danilo Toninelli.

Fonti: Ansa e Televideo.