Post sul social del papà di Di Battista contro Mattarella, aperta indagine

La Procura della Repubblica di Roma sta indagando su un post pubblicato su Facebook a firma di Vittorio Di Battista, padre dell’ex deputato del Movimento Cinque Stelle, Alessandro, in cui si è scagliato contro il presidente Sergio Mattarella.

Il reato ipotizzato è offesa al Capo dello Stato.

Al momento non ci sarebbero indagati, in attesa di avere certezza sull’autore del messaggio. Il fascicolo, infatti, è a carico di ignoti.

Il papà di Alessandro Di Battista avrebbe violato l’articolo 278 del codice penale ai sensi del quale “chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni“.

Ecco, come riportato da Il Fatto Quotidiano, cosa si leggeva – perché il post è stato rimosso – su Facebook:

“È il papà di tutti noi. È quello che si preoccupa di varare un governo. È quello che ha avallato la legge elettorale che impedisce di varare un governo. Poveretto, quanto lo capisco. In più ci si mettono le fianate sul cv di Giuseppe Conte, le perdite in Borsa e la irresistibile ascesa dello spread. Poveretto, quanto lo capisco. Lo capisco e per questo, mi permetto di dargli un consiglio, un consiglio a costo zero. Vada a rileggere le vicende della Bastiglia, ma quelle successive alla presa. Quando il Popolo di Parigi assaltò e distrusse quel gran palazzone, simbolo della perfidia del potere, rimasero gli enormi cumuli di macerie che, vendute successivamente, arricchirono un mastro di provincia. Ecco, il Quirinale è più di una Bastiglia, ha quadri, arazzi, tappeti e statue, Se il popolo incazzato dovesse assaltarlo, altro che mattoni. Arricchirebbe di democrazia questo povero paese e ridarebbe fiato alle finanze stremate“.

Le indagini sono state affidate ai carabinieri del ROS.