Predicatore islamico in TV: “Raderci la barba ci rende come le donne”

Un predicatore in Turchia ha affermato che gli uomini dovrebbero farsi crescere la barba per chiarire di non essere donne.

Lo ha detto, durante uno show televisivo, il predicatore islamico Murat Bayaral.

Lo riporta il Daily News.

Bayaral ha detto: “Una delle due parti del corpo che separano gli uomini dalle donne è la barba. Ad esempio, se vedi da lontano un uomo con i capelli lunghi e senza barba, potresti pensare che sia una donna. Perché oggigiorno donne e uomini si vestono in modo simile. ‘Dio non voglia! Potresti essere posseduto da pensieri indecenti“.

Le critiche agli uomini senza barba, comunque, hanno provocato reazioni negative.

Magdalena Kirchner, che è membro del Centro di politica di Istanbul (Turchia), ha affermato che esternazioni come quelle di Bayaral non sono rare.

Erdogan, tra l’altro, dichiarò nel 2012 il suo intento di crescere “generazioni devote” e l’ex vice primo ministro Bülent Arinç affermò nel 2014 che “le donne non dovrebbero ridere ad alta voce in pubblico“.

Kirchner, intervistata dal Newsweek, ha aggiunto che le convinzioni di Bayaral hanno rivelato il desiderio del governo turco di determinare una “pressione dal basso verso l’alto contro un modo di vivere ‘laico’ senza dover imporre vincoli legali“.

Nassim Abdi, di Sydney (Australia), ha fatto notizia a ottobre quando ha picchiato i genitori per aver permesso ai loro figli di ascoltare la musica in auto e ballare quando erano a casa.

Ha detto: “I genitori li incoraggiano ad ascoltare musica, a ballare, a fare video e a pubblicarli online. Che cosa sarà allevato nel cuore di questi bambino: l’amore per il Corano o l’amore per la musica?“.

Un altro predicatore di Sydney, Umm Jamaal ud-Din, ha criticato le donne che scelgono di sistemarsi le sopracciglia, togliendosi qualche pelo.  Ha affermato che è peccato, nonostante possa essere igienico.