Presidente Arcigay vittima di un episodio di omofobia. Ecco cosa le è successo

Certe cose non si fanno”. E’ la frase che si è sentita dire Manuela Macario, 45 anni, Presidente di Arcigay Ferrara e omosessuale dichiarata, dai gestori di un lido balneare, quello che frequenta con gli amici da tempo immemore.

Quali cose non si fanno? Quali “comportamenti inopportuni” hanno urtato la sensibilità di quei bagnanti che si sono lamentati con i gestori del Bagno La Baia di Maui del Lido di Spina?

I proprietari del lido non hanno dato spiegazioni a Manuela, ma la 45enne ha le idee chiare. E si è sfogata su facebook.

A meno che non sia osceno che due donne si tengano per mano. A meno che non sia osceno un bacio, ma cosa c’è di osceno in “un apostrofo rosa tra la parola t’amo”? A meno che quel bacio saffico non sia considerato inopportuno, a meno che mani che si sfiorano non siano considerate ‘peccaminose’, non saprei dare risposta all’umiliante affermazione priva di concreti contenuti fattami dai proprietari della Baia. Le cui allusioni al mio e delle mie amiche orientamento sessuale e affettivo erano più che sottointese”.

C’è tanta rabbia nello sfogo della Macario che ha subito ricevuto una valanga di messaggi di solidarietà per lei e di condanna nei confronti di questo episodio di discriminazione.

Ma nelle parole di Manuela c’è anche tanta amarezza.

Noi abbiamo fallito, questo non è il mondo migliore che sognavo e per cui ho lottato tanto. Ma continuerò a lottare, graffiandomi la pelle e spezzandomi le ossa per voi bambini di oggi. Perché nessuno di voi mai più si debba vergognare di ciò che è e debba subire certe umiliazioni”.