Presidenze delle Camere, il M5S non vuole trattare con Berlusconi

Nessun accordo sui nomi per le presidenze delle Camere dalla riunione dei capigruppo che si è svolta stasera.

Il Movimento Cinque Stelle, infatti, rifiuta di trattare con Silvio Berlusconi.

Da Forza Italia, invece, fanno sapere che è solo Berlusconi che può parlare, visto che ne è il leader: “I nomi usciranno solo se ci sarà un incontro tra i leader, altrimenti il centrodestra andrà con Romani al Senato e Giorgietti alla Camera“.

Il M5S vuole derubricare il tutto a livello di capogruppo “per ristabilire un dialogo proficuo al fine di un corretto processo per l’individuazione delle figure di garanzia per le presidenze“, ha fatto sapere Luigi Di Maio, sottolineando su Facebook che “Romani per noi è invotabile“.

Anche Ettore Rosato del Partito Democratico ha annunciato il no a Romani ma “se ci viene chiesta una valutazione diciamo che è stato un capogruppo di opposizione che ha avuto un comportamento sempre serio e rispettoso“.

Sullo stallo è intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini: “Pur di risolvere la situazione siamo pronti a tutto, tavoli e tavolini […] Si riparte da zero e partecipi anche il Partito Democratico. Era quello che auspicavamo“.

Insomma, nulla di fatto e domani si vota.