“Presto l’Europa nel mirino della Corea del Nord”. L’allarme dalla Francia

I missili della Corea del Nord potrebbero presto essere in grado di raggiungere l’Europa.

Ne è certa Florence Parly, ministra francese della Difesa. Parole pronunciate durante un suo intervento ai militari, a Tolone.

La Parly ha avvertito che “lo scenario di un escalation verso un grande conflitto non può essere scartato. L’Europa rischia di essere alla portata dei missili di Kim Jong prima del previsto“.

Nel frattempo, in attesa di nuove sanzioni contro il regime di Pyongyang, la Russia si è detta contraria perché sarebbero “inutili e inefficaci“. Così Vladimir Putin, presidente russo, dopo il summit a Xiamen, in Cina.

Putin, per rafforzare il proprio convincimento, ha fatto riferimento a quanto accaduto in Iraq: “Saddam aveva rinunciato alla produzione di armi di distruzione di massa ma proprio con il pretesto della loro ricerca il Paese è stato distrutto e Saddam impiccato“.

Putin, tuttavia, dimentica che, al contrario di quanto accaduto in Iraq, non occorrono prove per dimostrare la detenzione di armi in grado di uccidere centinaia di migliaia di vite in poco tempo.

L’isteria militare – ha aggiunto Putin – non ha senso, è una strada senza uscita. Potrebbe portare a una catastrofe globale“.

Per Putin, l’unica strada da percorrere è il “dialogo pacifico“.

Sì, certo… ma non sembra che Kim Jong Un sia stato ultimamente incline ad usare il canale diplomatico… no?