Prima zona rossa dopo la fine del lockdown, è scattata in provincia dell’Aquila

La decisione del sindaco di Lucoli Valter Chiappini

È scattata in Italia la prima zona rossa dopo la fine del lockdown. Precisamente nella frazione di Casamaina del Comune di Lucoli, in Abruzzo, dove vivono poco più di 900 persone.

L’ordinanza, firmata ieri dal sindaco Valter Chiappini, decorre dalla mezzanotte del 28 agosto fino alle 24 del primo settembre.

La decisione è stata presa dal primo cittadino del piccolo centro in provincia dell’Aquila, dopo che nei giorni scorsi erano emersi 12 casi di positività al Covid-19.

Pertanto, Chiappini ha deciso di estendere a tutta la popolazione il tampone «al fine di circoscrivere i casi positivi ed evitare provvedimenti restrittivi». Nella serata di ieri, tuttavia, la scelta drastica di istituire il divieto di allontanamento e di accesso al territorio valido fino al primo settembre.

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Intanto, per il virologo Fabrizio Pregliasco, parlando ad Agorà Estate (Raitre) sull’aumento dei nuovi casi di Covid-19, «la seconda ondata non arriverà ma dobbiamo lavorare come se dovesse esserci e attrezzarci per il meglio».

«È determinate – ha aggiunto Pregliasco – riuscire a monitorare i vari focolai e non saturare la capacità dei laboratori, che stanno facendo un lavoro imponente. Sin qui abbiamo dimostrato di essere capaci di controllare questi focolai ma come cittadini dobbiamo impegnarci a fare tutto quello che serve, anche scaricando l’App Immuni ma soprattutto dimostrando buonsenso nel quotidiano. Se no è come fare uno sgambetto a chi corre».

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